Benvenuto: è un piacere accoglierti qui.
Sono Marta Guarisa, psicologa.
Mi occupo di benessere psicologico e supporto emotivo. Offro uno spazio sicuro di ascolto e comprensione. Nel mio lavoro, accompagno adulti, bambini e adolescenti nei loro momenti di difficoltà, aiutandoli a ritrovare equilibrio, consapevolezza e fiducia in sé stessi.
In che modo
posso aiutarti.
Se stai attraversando un momento di difficoltà, oppure senti che qualcosa dentro di te o nella vita di tuo figlio ha bisogno di essere ascoltato, posso aiutarti. Ogni percorso è personalizzato, perché ogni persona è unica.
Possiamo incontrarci su appuntamento in studio oppure online, come preferisci a seconda delle tue esigenze.
Aree di intervento.
sostegno PSICOLOGICO
sostegno alla genitorialità
TUTORAGGIO DSA/BES
Rispondo
alle tue curiosità.
Hai dubbi o domande sul percorso psicologico? Qui trovi alcune delle risposte più richieste, per aiutarti a capire meglio come funziona un percorso psicologico e cosa aspettarti.
Il primo colloquio
Il primo colloquio psicologico è un incontro conoscitivo tra paziente e clinico, dove si instaura una relazione e si esplora il motivo per cui il paziente ha richiesto aiuto.
L’obiettivo dello psicologo, nel primo incontro, è quello di conoscere la persona che ha davanti e capire che cosa lo ha portato a cercarlo. Durante il colloquio, lo psicologo cerca di capire la natura del problema, raccoglie le informazioni rilevanti e il paziente ha la possibilità di esprimere le proprie difficoltà o di fare domande.
Non è necessaria alcuna preparazione per il primo colloquio psicologico: la persona verrà accolta in uno spazio non-giudicante in cui lo psicologo cercherà di farla mettere a proprio agio.
Quando rivolgersi allo psicologo?
Iniziare un percorso psicologico permette di affrontare un disagio, una sofferenza o un disturbo che in quel momento sta creando limitazioni e malessere nella persona.
Non solo, ci si può rivolgere a uno psicologo anche in assenza di una condizione di sofferenza, ma per migliorare il proprio benessere
Il Professionista
Puoi verificare che lo psicologo a cui ti stai rivolgendo è regolarmente iscritto all’Albo dal sito del CNOP, inserendo nome e cognome del professionista, o, se lo psicologo è iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana, presso la loro pagina web, inserendo il nominativo dello psicologo.
I disturbi del neurosviluppo
I Disturbi del Neurosviluppo rappresentano un gruppo di condizioni con esordio nel periodo dello sviluppo che compromettono il funzionamento personale, scolastico o lavorativo e sociale della persona.
Essendo un gruppo di condizioni, l’intervallo dei deficit varia da limitazioni molto specifiche dell’apprendimento fino alla compromissione globale.
I Disturbi del Neurosviluppo sono:
- Disabilità intellettive
- Disturbi della comunicazione
- Disturbo dello spettro dell’autismo
- Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
- Disturbi specifici dell’apprendimento (DSAp)
- Disturbi del movimento.
I Disturbi del Neurosviluppo sono condizioni che persistono nell’età adulto e spesso si presentano in comorbilità tra loro.
Cosa significa DSA
DSA è l’acronimo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Si tratta di disturbi neurobiologici che riguardano specifiche difficoltà nell’apprendimento, non dovute a problemi cognitivi generali o a mancanza di istruzione.
I principali DSA sono:
- dislessia (difficoltà nella lettura),
- disortografia (difficoltà nella scrittura),
- disgrafia (difficoltà nella grafia)
- discalculia (difficoltà nel calcolo).
La presenza di un DSA è certificata da un percorso diagnostico specialistico. Gli studenti con DSA hanno diritto a strumenti compensativi e misure dispensative previste dalla legge 170/2010.
Cosa significa BES
I Bisogni Educativi Speciali (BES) si riferiscono a tutti gli studenti che hanno bisogno di un supporto educativo particolare a causa di difficoltà di vario tipo, come disabilità fisiche, difficoltà di apprendimento, svantaggio socio-culturale, difficoltà emotive e comportamentali.
Questi studenti richiedono interventi personalizzati per aiutarli a superare queste difficoltà con strategie didattiche, tecnologie assistive e supporto psicologico.
La legge principale che si occupa dei BES in Italia è la Legge 170/2010. In generale, il concetto di BES è stato introdotto nel sistema scolastico italiano con la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013.